Febbraio 19, 2022

Decluttering: vi racconto la mia esperienza

Oggi voglio raccontarti la mia esperienza di decluttering. Dopo averti parlato, negli articoli precedenti, di cosa è il decluttering, del perché approcciarti a questo metodo e come farlo ecco la mia personale esperienza!

Nonostante io sia sempre stata una persona ordinata, precisa e organizzata è capitato anche a me di sentirmi schiacciare dal disordine che percepivo attorno.
E’ arrivato un momento della mia vita in cui ho sentito il bisogno di fare pulizia e riorganizzare la casa in modo drastico, consapevole che la casa era solo la punta dell’iceberg. Ero ben consapevole che il bisogno di ordine da me percepito fosse un bisogno ad un livello più interiore.

Oggi ti racconto della mia esperienza di decluttering

Voglio raccontarti la mia esperienza e del perché ho deciso di leggere il libro “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo. E voglio parlarti di come applicare il suo metodo mi abbia aiutata non solo nella riorganizzazione della casa, ma anche ad avere uno sguardo diverso su ciò che mi circonda.
Ti parlerò di come ho imparato a circondarmi solo delle cose e delle persone che portano valore alla mia vita così da costruirmi la mia vita ideale.
Ti racconterò come fare spazio intorno a me mi abbia permesso di creare il mio spazio per respirare.

Cominciamo dall’inizio

Fin da bambina mi è sempre piaciuto tenere in ordine camera mia e le mie cose. L’ordine intorno a me mi ha sempre trasmesso un senso di calma e tranquillità.
Fare ordine mi ha sempre dato l’impressione di avere io il controllo. Riordinando ero io a controllare dove posizionare le cose, come disporre i vestiti nell’armadio, cosa tenere e cosa buttare.
L’esperienza del riordinare mi ha sempre dato l’idea di controllare lo spazio intorno a me plasmandolo come più mi faceva sentire meglio e a mio agio. Potevo creare lo spazio intorno a me adattandolo alle mie esigenze.

Crescendo sono rimasta la persona organizzata ed efficiente che già ero e ho fatto di queste mie inclinazioni naturali la mia professione studiando e lavorando poi nel campo della logistica.

 

 

Mi sentivo circondata da troppe cose, sovrastata da impegni e “rumore”

Qualche anno fa ho iniziato ad interessarmi al minimalismo: sentivo di voler cambiare qualcosa nella mia vita. Mi sono documentata a lungo ammirando foto di case spoglie e armadi composti da pochissimi vestiti.

Il lockdown del marzo 2020 ha rappresentato la mia prima seria esperienza di decluttering da tutto ciò che chiamavo “rumore”: relazioni, lavoro, impegni, distrazioni varie, suoni, pubblicità, negozi. In sostanza tutto ciò che stava fuori da casa mia.
Durante questo periodo ho riscoperto le amicizie vere, chi mi faceva piacere sentire e chi no. A chi mi andava di raccontare la mia giornata e a mia volta ascoltare la sua.
Ho scoperto quanto mi fa bene il silenzio inteso come non avere distrazioni: notifiche sullo smartphone, cartelloni pubblicitari, radio sempre accesa in ufficio e in qualunque negozio o supermercato.
Credo che il lockdown sia stata l’occasione per rendermi conto di quanto eccesso e superfluo ci fosse intorno a me. Mi ha permesso di riscoprire cosa mi piace fare, cosa mi fa stare bene.

Nel giro di pochi mesi ho affrontato ben due traslochi.

Quale occasione migliore per rendermi conto della quantità di cose che occupavano la mia casa e il mio spazio?
A modo mio ho fatto una sorta di decluttering e mi sono sbarazzata di alcune cose. Questo mi ha fatto sentire meglio solo momentaneamente perché continuavo sentirmi schiacciata dal pensiero di avere troppe cose. Avevo il pensiero fisso di dover ridurre al minimo i miei averi. Volevo liberarmi di tutto ciò che ritenevo un peso.
Se avessi agito impulsivamente credo che mi sarei liberata di tutto.

Sentivo il bisogno di fare pulizia e riorganizzare la mia vita

Una volta stabilitami nella mia nuova casa ho iniziato ad organizzare gli spazi e anche a fare una nuova selezione di ciò che volevo tenere e ciò che ritenevo in eccesso.
Ma solo quasi un anno dopo ho deciso di affrontare un vero e proprio decluttering.
Perché?
Perché sentivo il bisogno di fare pulizia e riorganizzare la mia vita.
Erano mesi che sentivo questa necessità, ma ogni volta avevo una scusa. Impegni più importanti, mancanza di tempo, troppo lavoro. Non riuscivo mai a decidermi a fare qualcosa di concreto. Mi limitavo a raccogliere informazioni e a fare ricerche sul minimalismo e sul decluttering, ma restavano solo pensieri: tanta teoria e niente pratica.
Quando un giorno mi sono detta che da qualche parte dovevo pur iniziare. Continuavo a sentire la necessità di un cambiamento, il bisogno di fare ordine nella mia vita. Avevo bisogno di agire, di iniziare a fare qualcosa di concreto.
Così ho deciso di iniziare riordinando la casa perché stare in un luogo pulito e ordinato mi ha sempre trasmesso pace e tranquillità.

La mente non può trovare il suo equilibrio se lo spazio intorno è nel caos

 

 

Volevo sbarazzarmi di tutto quello che secondo me occupava spazio.
Volevo liberarmi di tutto ciò che percepivo come disordine intorno a me.
Avevo un forte bisogno di ordine, di sentire che ogni cosa fosse al suo posto e che non ci fosse nulla di troppo.
Ero consapevole che la casa era solo la punta dell’iceberg. Riorganizzare la casa era solo l’inizio per poi proseguire a riorganizzare e rivoluzionare la mia vita.

In questo periodo ho ripreso a documentarmi sul minimalismo, ma quello di cui avevo bisogno era qualcosa di concreto: non volevo una filosofia di vita, volevo un manuale di istruzioni.
Ed ecco che entra in scena il libro “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo.
Grazie a questa lettura ho appreso un vero e proprio metodo (di cui ti parlo nel mio articolo “come fare decluttering, scopriamolo insieme”), ma ho anche avuto modo di interrogarmi riguardo alla vita che voglio.
Ricordo che mentre leggevo non vedevo l’ora di iniziare a fare decluttering.
Non vedevo l’ora di svuotare armadi e cassetti, disporre tutti gli oggetti sul tavolo e passarli in rassegna uno a uno dandogli poi una nuova collocazione.
Non vedevo l’ora di riappropriarmi dello spazio di casa mia, di plasmarlo e di creare spazio per respirare.

Ho aspettato di terminare la lettura del libro di Marie Kondo.
Il giorno dopo aver finito di leggere ho pianificato la settimana e ho iniziato il mega decluttering di cui sentivo tanto il bisogno:

  1. vestiti
  2. libri
  3. carte e documenti
  4. oggetti misti
  5. ricordi

La mia esperienza di decluttering: ho impiegato 5 giorni consecutivi, uno per ogni categoria di oggetti

Svuotare i cassetti e gli armadi.
Disporre tutti gli oggetti di fronte a me.
Osservarli e rendermi conto di quante cose possedevo.
Decidere cosa volevo tenere con me e cosa non mi serviva più.
Liberarmi del superfluo.
Liberarmi di tutto ciò che tenevo solo perchè “non si sa mai”. Liberarmi delle false sicurezze.
Decidere di tenere solo ciò che mi da gioia.
Scegliere cosa tenere soffermandomi per capire quali emozioni provavo.
Più andavo avanti e più gli scatoloni delle cose che non avrei tenuto aumentavano.
Più andavo avanti e più spazio c’era negli armadi.
Più andavo avanti e più ordine c’era in casa.
Più facevo ordine e più mi sentivo la mente leggera. Percepivo tranquillità ed equilibrio intorno a me.

 

 

Ogni sera non vedevo l’ora del giorno dopo per continuare. Fare decluttering si stava rivelando un’esperienza liberatoria.
Una volta terminato mi sembrava che in casa ci fosse più spazio, più aria.
Mi sentivo stanca, ma soddisfatta.
Mi sentivo a casa, in un ambiente finalmente libero dal superfluo, alleggerito.
Sentivo finalmente di avere spazio per respirare, per pensare e per costruire la vita che voglio.

E tu? Ti senti pronta a rivoluzionare lo spazio intorno a te per costruire la tua vita felice?
Se vuoi continuare insieme la creazione del tuo spazio per respirare ti consiglio di iscriverti alla newsletter: riceverai consigli pratici sul decluttering e tanto altro!

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